La prima pagina
Il Registro si apre qui, nella vecchia scuola dove i figli degli operai imparavano a leggere i numeri. Prima di sfogliare il villaggio, ti segno in elenco. Io tengo i conti, tu fai il giro.
Ogni casa ha il suo numero. Ogni numero nasconde una storia.
“Buongiorno. Io sono l'Impiegato del Registro, e da molto tempo annoto tutto: orari, case, tombe, turbine. Il mio nome non l'ha scritto nessuno, e va bene così.”L'Impiegato del Registro
Cosa ti chiede il narratore. La risposta, e il fatto vero che c'è dietro, la scopri sul posto.
Il Registro si apre qui, nella vecchia scuola dove i figli degli operai imparavano a leggere i numeri. Prima di sfogliare il villaggio, ti segno in elenco. Io tengo i conti, tu fai il giro.
Torrette, merli e un'aria da fiaba. La famiglia guardava la fabbrica da qui, come si guarda un orologio. Il Registro non ha mai avuto il permesso di entrare.
Per arrivare al villaggio dalla parte di Concesa si passa ancora da un ponte stretto sull'acqua. Il Registro lo chiama la porta lenta: nessuno arriva di corsa.
Il Registro è pieno di firme dello stesso architetto. A Trezzo, un'altra cattedrale dell'acqua sta ai piedi del castello, fatta della stessa pietra dell'Adda.