Il re in toga
Sotto i portici di Casale c'è un re di bronzo a cavallo, grande due volte e mezzo un uomo vero. Lo guardo da una vita e ancora non mi stanca. Una cosa però non quadra: non è vestito da soldato. Guardalo bene.
Sotto le colline del Monferrato, la pietra ricorda. Scendi, leggi, risali.
“Benvenuto, viandante. Io sono il Cantoniere. Una vita a tagliare la pietra da cantoni: quella che regge case, chiese e cantine del Monferrato, e che un tempo era fondale di mare. D'inverno, quando la vigna dorme, si scende sottoterra con una lampada e un piccone.”Il Cantoniere
Piazze, portici, il Duomo con due campanili, un castello e un teatro. Si fa tutto camminando.
Cella Monte, Vignale, Ottiglio, Grazzano, Moncalvo e il Sacro Monte di Crea. Qui serve l'auto.
Cosa ti chiede il narratore. La risposta, e il fatto vero che c'è dietro, la scopri sul posto.
Sotto i portici di Casale c'è un re di bronzo a cavallo, grande due volte e mezzo un uomo vero. Lo guardo da una vita e ancora non mi stanca. Una cosa però non quadra: non è vestito da soldato. Guardalo bene.
Il Duomo non è simmetrico, e non se ne vergogna. Due campanili cuspidati lo inquadrano come sentinelle. Al portale, altre due figure fanno la guardia, su due colonne: un re e una regina. Sai riconoscerli?
Via Lanza profuma di burro. Qui è nato un biscotto curvo, friabile, che a Casale è quasi un'istituzione. E il suo nome viene da molto lontano.
Quaggiù, nel tufo, i contadini scavavano le stanze dove il vino aspetta: piccole, buie, senza aria che si muova. Si chiamano infernòt. E sì, il nome promette male.
Scegli la tua strada: Casale a piedi, le colline in auto o tutto il giro.
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