Scendi, il Registro ti aspetta
Per secoli a Bellano si arrivava dal lago. Tu arrivi in treno, e non me ne lamento: la locomotiva almeno non rolla. Benvenuto, forestiero. Questo è il primo foglio del mio Registro.
Un poeta ha dato un nome alla gola. Il Diavolo, ora, vuole indietro la sua casa.
“Benvenuto, forestiero. Io sono Sigismondo Boldoni, poeta e medico di Bellano. I miei concittadini mi hanno dedicato un monumento nel 1898, ma io preferisco ancora la penna.”Sigismondo Boldoni
Cosa ti chiede il narratore. La risposta, e il fatto vero che c'è dietro, la scopri sul posto.
Per secoli a Bellano si arrivava dal lago. Tu arrivi in treno, e non me ne lamento: la locomotiva almeno non rolla. Benvenuto, forestiero. Questo è il primo foglio del mio Registro.
All'ingresso della gola sta aggrappata a un masso una torretta che nessuno sa spiegare. Per secoli ha dato lavoro alle dicerie: feste licenziose, riti, tesori. Io, che sono medico, ti assicuro: le dicerie curano meglio dei fatti, ma non li sostituiscono.
Una fermata a nord di Bellano, a Dervio, un campanile romanico finisce in una cuspide così aguzza da sembrare una matita. Chi l'abbia voluta non si sa. Io so solo che la chiesa è citata già nell'anno 814.
Duecentocinquanta passi, o poco più, e il fiume ha già finito. Leonardo lo chiamò Fiumelaccio e ne rimase affascinato. Compare e scompare: vai a vedere se oggi c'è.