La torre che ricorda la rivolta
Il Presidente costruisce palazzi, ma questa torre c'era già prima di lui. Ha visto mura, fossati e vendette. Guarda in alto: le sue finestrelle hanno una forma strana, e ti dicono a cosa serviva.
Tre chilometri di viale, quarantasette stemmi e un uomo che voleva rivaleggiare con Tivoli.
“Benvenuto, ospite. Sono il Segretario del Presidente: scrivo le lettere di Bartolomeo III Arese, presidente del Senato di Milano dal 1660, e faccio gli onori di casa. Con un pizzico di propaganda, lo ammetto.”Il Segretario del Presidente
Cosa ti chiede il narratore. La risposta, e il fatto vero che c'è dietro, la scopri sul posto.
Il Presidente costruisce palazzi, ma questa torre c'era già prima di lui. Ha visto mura, fossati e vendette. Guarda in alto: le sue finestrelle hanno una forma strana, e ti dicono a cosa serviva.
Gli Arese erano due rami di una famiglia sola, e le liti d'eredità finivano in contratti ingegnosi. Il cugino costruì la sua casa a pochi passi, con due torrioni che sembrano un castello.
Il Presidente cacciava dove la pianura diventava brughiera. Quel paesaggio è sopravvissuto grazie a un parco. Il suo nome è una parola di dialetto che oggi non si usa più.
Gli arredi del palazzo sono partiti per un'isola del Lago Maggiore. Nell'oratorio, una fotografia fa le veci del dipinto.